Per inaugurare la rubrica musicale ho scelto uno dei miei artisti preferiti del momento, un momento che dura da circa due anni a dire il vero. Sto parlando del galiziano Xoel López, anche se definirlo semplicemente galiziano è riduttivo, perché Xoel è ormai un cittadino del mondo dopo il suo periodo in America in cerca di pace, che si è invece trasformato nella maggiore fonte di ispirazione per l’artista di La Curuña. Solo dopo questo viaggio, infatti, tornato in Spagna pubblicherà il primo disco con il suo vero nome, l’esitoso Atlántico. Intanto il viaggio sta per trasformarsi in un documentario, La caravana americana, di cui certamente vi parlerò a tempo debito.

Prima di Atlántico, uscito nel 2012, e con il quale ha vinto diversi premi in patria, Xoel aveva già numerosi lavori all’attivo, sei album sotto lo pseudonimo Deluxe e altri lavori in duo con Félix Árias sotto il nome di Lovely Luna. Amo diversi brani anche di questi lavori, ma l’album che ho consumato negli ultimi due anni è proprio Atlántico, un misto ben congeniato di pop, rock e musica popolare che lasciano all’ascolto un sapore di antico e una strana sensazione, la malinconia di aver perso qualcosa di importante. Alcune canzoni sembrano una fotografia ingiallita e calda della Spagna che fu; altre vi portano in epoche mai vissute, in cerca di cavalieri; altre ancora vi trascinano tra le strade argentine.

Xoel ha descritto questo album come una involuzione, un passo indietro rispetto agli altri lavori, ma che raccoglie sonorità dimenticate in Europa. Atlántico non è moderno, ma il suo lavoro più personale, e si sente.

Da una decina di giorni è disponibile il nuovo singolo, Todo lo que merezcas, che anticipa l’album, in uscita a maggio, Paramales.

In attesa di ascoltare il nuovo album e parlarvene vi lascio qui sotto alcune delle mie canzoni preferite di questo artista.

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