I film “di sottomarini” sono una sorta di sotto-genere all’interno del mondo del cinema. Tra questi si trovano tanti capolavori, che spesso hanno preso ispirazione da fatti realmente e tragicamente accaduti, come nel caso del famoso K-19, film con Harrison Ford e Liam Neeson che prese il là dai fatti accaduti allo sfortunato ed omonimo sottomarino nucleare sovietico. Impossibile poi dimenticare una perla assoluta come Caccia a Ottobre Rosso, film del 1990 con un immenso Sean Connery nei panni del comandante sovietico Marko Ramius.

Va detto però che era da tempo che non si vedeva un film di livello di questo genere e quindi Black Sea, in questo periodo nelle sale italiane, giunge al momento opportuno. Nel film si racconta la storia di un capitano di sottomarini da poco licenziato dalla compagnia per cui ha lavorato per anni e che, come altri suoi colleghi che han perso il lavoro, trova il modo per rifarsi di tutte le ingiustizie subite: recuperare un carico di svariate tonnellate d’oro affondato con un U-Boat tedesco nel 1941, il tutto grazie ad una spedizione finanziata da un ricco uomo d’affari russo.

Il film scorre su buoni binari, il ritmo non è mai troppo lento e mai troppo accelerato, perfetto per un compassato thriller\drammatico da ambientare in un ambiente claustrofobico come quello di un vecchio sottomarino da anni in disuso, dove in breve l’umanità e la coesione dei membri dell’equipaggio viene minata alla base, causando degli sviluppi interessanti con l’avanzare della storia. Il cast inoltre è ben assortito, con buoni comprimari guidati da un sempre perfetto Jude Law, davvero a proprio agio in qualsiasi tipo di ruolo e capace di dare espressione ad ogni tipo di personaggio.

Se qualche critica si può muovere al film è proprio nella sceneggiatura. Forse si sarebbe potuto osare un poco di più, per eliminare quella sensazione di già visto che permette allo spettatore di prevedere un attimo prima gli sviluppi della trama. Sono così le capacità recitative di Law unite al suo personaggio, l’unico dotato di un vero e proprio background, a tenere l’attenzione ai giusti livelli, complice un’atmosfera generale assolutamente ben realizzata.

Black Sea è quindi un film assolutamente godibile, e lo sarà sia per gli amanti del genere che per i normali fruitori di thriller, sempre tenendo conto del fatto che non si tratta di un capolavoro e che non raggiunge le vette di alcuni dei titoli citati in precedenza, cosa che però non me ne fa sconsigliare affatto la visione.

black sea poster

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