Un anno fa, o forse due, mi sono autodefinita la donna dei bilanci e ragione. Sono sempre lì a pensare e ripensare, cosa ho fatto bene, cosa ho fatto male, cosa potevo fare meglio, cosa purtroppo non avrei potuto cambiare.

Vivere così mette ansia, me ne rendo conto, del resto il mio corpo è formato dal 90% di ansia e smanie varie; è come essere sempre proiettati al passato anziché guardare al futuro. Purtroppo è nella mia natura, malinconica all’inverosimile, e ho imparato a conviverci. Quest’anno però qualcosa è cambiato, all’improvviso ho iniziato a vivere giorno per giorno, e concedetemelo, è ancora più complesso che guardare al futuro.

La molla è scattata quando a gennaio mi sono trasferita a Siviglia, senza un obiettivo, senza lavoro, senza casa, con un solo desiderio: vivere nella città dal colore speciale. E incredibilmente ci sono riuscita. Tra alti e bassi, tra ritorni e partenze posso dire di aver passato più della metà dell’anno in Spagna! Questo desiderio, quello di passare almeno altri sei mesi a Siviglia dopo un erasmus che definerei rivelatore, me lo portavo dietro dal 2013, era proprio uno dei buoni propositi di quel 31 dicembre.

Secondo questa logica dovrei realizzare i propositi del 2014 in questo prossimo 2017…cosa che oltre a rendermi felice mi renderebbe finalmente serena, dopo anni di lavori imbarazzanti e porte chiuse in faccia.

Come si vive giorno per giorno? Non lo so, vi giuro che non so spiegarvi come sono riuscita a farlo, e vi assicuro che al momento non ho nessuna certezza, ma solo una valigia piena di paure e un biglietto di solo andata per tornare a Siviglia subito dopo le feste, ma questo mi rende felice e quando provi la felicità difficilmente torni indietro.

Semplicemente l’ho fatto.

un año mas

Ho lasciato un lavoro che mi ha dato tanto, ma che non amavo e sono andata a Siviglia. Ho avuto mille porte chiuse in faccia e sono tornata in Italia e poi sono ripartita, ancora. Ho avuto esperienze di lavoro di un mese, di una settimana, di tre giorni; alcune sono andate malissimo, altre meravigliosamente.

Ho frequentato corsi che volevo fare da tanto; non mi hanno ammessa ad un corso che non volevo fare veramente.

Ho iniziato a studiare inglese, ho imparato a vivere da sola, ma davvero, ho avuto paura e poi sono stata felice.

Ho lavorato al Festival del Cinema di Siviglia, una delle esperienze più interessanti della mia vita, e ho conosciuto professionisti unici.

Poi, a novembre, ho deciso che tutte le mie energie le spenderò per fare ciò che amo. 

Per tutti il 2016 è stato pessimo, per me è stato diverso, per la prima volta. Sono cambiata come mai prima d’ora, e ho messo la prima pietra per il mio futuro. Niente buoni propositi, solo seguire per questo cammino, senza guardarmi indietro, più leggera che mai.

Sono certa che il 2017 sarà l’anno delle conferme. Per questo l’unico augurio che voglio farmi e voglio farvi è contenuto in questa canzone di Xoel Lopez, “brindo por un año más, todo va a salir mejor”.

Brindo per un anno in più, tutto andrà meglio!


 

 

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