Sabato sera ci sono stati i Premi Goya, gli Oscar del cinema spagnolo. Non esagero a chiamarli così perché come gala seguono le orme in tutto e per tutto del padre di tutti i premi. Poi che la qualità del cinema spagnolo non sia sempre eccelsa è un altro discorso. Visto il mio amore per la Spagna ormai sono anni che li seguo con passione e ultimamamente non manca di vedere vere e proprie stelle hollywoodiane sedute in platea.

Per esempio questa edizione 2016 ha visto tra i tanti nomi spagnoli due candidati d’eccezione, Juliette Binoche e Tim Robbins. Proprio su quest’ultimo indugiava spesso la telecamera e la sua faccia non era esattamente quella di un uomo che si stesse divertendo, insomma.

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Diciamo che agli occhi di un non spagnolo i Goya sono assolutamente incomprensibili, figuriamoci per Robbins, senza neppure un traduttore in cuffia! Da questo l’idea geniale della rivista Cinemania, quella di buttare giù un’ipotetica telefonata tra Robbins e il suo agente, il mattino successivo i Goya. Il risultato è tutto da ridere, per questo ho deciso di tradurla. Ovviamente questo è un post dedicato agli itagnoli, italiani very innamorati della Spagna e che siano più o meno aggiornati sull’attualità spagnola.

Eccovi la traduzione, con qualche riduzione. L’originale invece lo trovate qui.

– Rick?

– Sì?

– Sei licenziato.

– Cosa?

– Che sei licenziato.

– Ma chi è?

– Sono Tim. Sei licenziato.

– Tim?

– Tim Robbins. Il tuo cliente. Sei licenziato.

– Dove ti trovi Tim?

– In culo al mondo.

– In Spagna?

– Sí, Rick, in Spagna.

– E che ci fai lì?

– Non lo so, Rick. Me lo chiedo anche io.

– …

–  Ti dicono niente i Goya?

– Ma certo, Tim! Che succede? Che ti hanno fatto?

– Mi hanno tolto dieci anni di vita.

– Tim…

– Tre ore e mezza ridendo come un cretino.

– Tim…

– Tre e ore e mezza desiderando avere una pistola in mano per spararmi in testa.

– Tim…

– Sei licenziato.

– Tim. Ascoltami. Sicuro possiamo sistemare tutto.

– Ah sì? Puoi sistemare che io abbia perso tre ore e mezza della mia vita che non recupererò mai?

– Tim…

– TRE ORE E MEZZA RICK. TRE CAZZO DI ORE.

– Ma non c’èra Penelope Cruz? Il suo rappresentante mi aveva detto che…

– Rick, ascoltami.

– Dimmi, Tim.

– Ti strapperò il cuore e poi lo mangerò.

– Tim, por favor…

– E questo sarà solo l’inizio Rick…

– Mi hanno detto che erano gli Oscar spagnoli…

– Ti hanno detto?? Chi te l’ha detto???

– I miei contatti.

– Dimmi la verità, l’hai visto su wikipedia…

– Tim…

– Non avevi la più pallida idea di dove mi stavi mandando, vero??

– Ovviamente no Tim, io mai…

– I miei occhi hanno visto cose che non dimenticheranno mai, Rick.

– Ma ti mancarono di rispetto?

– Mi hanno invitato a gazpacho.

–Scusa?

– Il presentatore. Mi ha invitato a mangiare gazpacho.

– Ah, la zuppa, questa di..?

– Non lo so, Rick! Non so se era una cazzo di zuppa perché non capivo un cazzo di quello che dicevano!

– Non parlavano inglese?

– No, Rick, non parlavano in inglese.

– Non lo presentava Ricky Gervais? Mi avevano detto che…

– Iil presentatore ha chiamato “piraña” a uno degli attori.

– Come?

– Il presentatore, si è avvicinato a uno degli attori e l’ha chiamato grasso.

– Oddio.

– …

– Ascolta Tim, facciamo una cosa…

– Avresti dovuto vedere il numero musicale di apertura.

– Bello?

– Se lo paragoni ad un pitbull che ti strappa le palle, sì.

– Dai…

– C’era un mago, un cazzo di mago!

– Bene, Tim, la magia ti è sempre piaciuta…

– E i tamburi, oddio, quei cazzo di tamburi

– Tamburi in un galà? Non capisco.

– Se Juliette non fosse riuscita a passarmi un tranquillizzante mi sarei sparato lì all’istante.

– Juliette? Juliette Binoche?

– Anche lei sta licenziando il suo agente in questo momento.

– Tim…

– Queste persone sono parecchio strane, Rick. “Vai in Spagna, Tim. Vai ai Goya che ti tratteranno bene”.

– Tim, io…

– “ti divertirai, Tim. Vai  e divertiti. Te lo meriti”.

– Hai mangiato la paella?

– Scusa?

– Sei stato nel posto che ti ho consigliato? “100Montaditos”. Mi hanno detto che…

– Ti stacco la testa, Rick.

– Tim…

– Te la stacco, Rick. Giuro che te la stacco. Prima ti licenzio poi te la stacco.

– Hai preso contatti?

– Un certo Garci. José Luis Garci. Mi ha dato il suo biglietto da visita, dice che è un regista.

– Lo vedi, Tim? Io sempre ti mando nei posti migliori…

– Ora capisco Franco.

– Cosa????

– Dover lottare con questi stronzi per quaranta anni, immaginatelo.

– Tim, non ti sen…

– Sai chi è Ozores?

– Chi????

 

 

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