Wanderlust | La malattia dei viaggiatori

Viaggiatorenonpercaso mi ha coinvolta in questo blog tag e ne sono felicissima, poter parlare di viaggi è sempre un piacere. L’idea del #wanderlusttag è di Iris & Periplo blog e permette a noi malati di viaggi di riunirci online per parlarne!

foto wanderlust

La parola tedesca Wanderlust (letteralmente voglia di camminare, di girovagare) oggi ha assunto un’accezione di significato che accomuna moltissime persone in tutto il mondo: si tratta di quell’irresistibile desiderio di partire che ci porta a sognare mete vicine e lontane, spinti dalla curiosità e dal bisogno di staccare la spina. La particolarità di questa “patologia” è che non si placa dopo aver finalmente visitato l’agognata meta, perché poco dopo aver fatto ritorno a casa si ricomincia a pianificare nuovi viaggi!

Queste sono le regole per partecipare:

  • Nominare chi ha ideato questo Tag: Iris & Periplo Blog;

  • Utilizzare la foto qui sopra e aggiungere nei tag #wanderlusttag;

  • Rispondere alle 10 domande e, se ne avete voglia, utilizzare le foto dei vostri viaggi;

  • Nominare almeno 3 blog.

    E ora le domande!

  1. Per prima cosa: dove siete stati finora?
  2. Qual è la città o paese più bello dove siete stati?
  3. Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?
  4. Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare.
  5. Siete per le vacanza al mare, in montagna o per le città?
  6. Qual è il souvenir che non mancate mai di portare a casa?
  7. Nella vostra valigia cosa non manca mai?
  8. In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?
  9. Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?
  10. La meta del vostro prossimo viaggio?

Ed ecco le mie risposte:

1- In pochissimi posti! Che tristezza, adoro viaggiare, sogno di vivere viaggiando, ma la realtà è molto diversa. Per il momento ho girato un po’ l’Italia, e alcune capitali europee. 

2- La città più bella per me resta Parigi, anche più bella della città in cui ho scelto di vivere.

3- Beh sì, prima di trasferirmi a Siviglia ci sono tornata diverse volte in vacanza, non potevo farne a meno. Stessa cosa con Firenze, è una calamita per me!

4- Il miglior locale è quello dove mangerò al prossimo viaggio 🙂 Non posso scegliere, ma in generale il posto dove mangio meglio dopo il mio Abruzzo è proprio Siviglia.

5- La vacanza come la intendo io è un viaggio di crescita e formazione e dunque sempre e solo città, da girare e rigirare! Musei, chiese, parchi! Torno più stanca di prima, ma ne vale la pena. Poi tra mare e montagna scelgo il mare, sono cresciuta con il suo odore e non ne posso fare a meno.

6- Di solito la classica calamita della città, la prendo sempre, così la metto sul frigo per ricordarmi come sono stata felice in un determinato luogo.

7- La mia valigia ormai è un mondo visto che vivo fuori e alterno periodi in Italia a quelli in Spagna. C’è di tutto! Comunque non vado da nessuna parte senza la mia Nikon e un caricabatteria di scorta.

8- Tornerei ovunque, solo una determinata zona dell’Italia mi deluse anni fa e non dico quale perché ci tengo alla pelle.

9- Quella di sopra…mi costerebbe fatica convincermi di nuovo ad una vacanza estiva lì, ma non si sa mai nella vita.

10- A fine gennaio sarò a Cordoba, per il carnevale a Cadiz e in primavera a Madrid. La Spagna al momento occupa tutti i miei pensieri. 

 

E ora ecco i tre blogger viaggiatori che mi piacerebbe rispondessero al tag 🙂

 Buon viaggio a tutti e viva la malattia del wanderlust!

Tim Robbins, i Goya e l'agente licenziato

Questo è un post dedicato agli itagnoli, italiani very innamorati della Spagna e che siano più o meno aggiornati sull’attualità spagnola…

Sabato sera ci sono stati i Premi Goya, gli Oscar del cinema spagnolo. Non esagero a chiamarli così perché come gala seguono le orme in tutto e per tutto del padre di tutti i premi. Poi che la qualità del cinema spagnolo non sia sempre eccelsa è un altro discorso. Visto il mio amore per la Spagna ormai sono anni che li seguo con passione e ultimamamente non manca di vedere vere e proprie stelle hollywoodiane sedute in platea.

Per esempio questa edizione 2016 ha visto tra i tanti nomi spagnoli due candidati d’eccezione, Juliette Binoche e Tim Robbins. Proprio su quest’ultimo indugiava spesso la telecamera e la sua faccia non era esattamente quella di un uomo che si stesse divertendo, insomma.

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Diciamo che agli occhi di un non spagnolo i Goya sono assolutamente incomprensibili, figuriamoci per Robbins, senza neppure un traduttore in cuffia! Da questo l’idea geniale della rivista Cinemania, quella di buttare giù un’ipotetica telefonata tra Robbins e il suo agente, il mattino successivo i Goya. Il risultato è tutto da ridere, per questo ho deciso di tradurla. Ovviamente questo è un post dedicato agli itagnoli, italiani very innamorati della Spagna e che siano più o meno aggiornati sull’attualità spagnola.

Eccovi la traduzione, con qualche riduzione. L’originale invece lo trovate qui.

– Rick?

– Sì?

– Sei licenziato.

– Cosa?

– Che sei licenziato.

– Ma chi è?

– Sono Tim. Sei licenziato.

– Tim?

– Tim Robbins. Il tuo cliente. Sei licenziato.

– Dove ti trovi Tim?

– In culo al mondo.

– In Spagna?

– Sí, Rick, in Spagna.

– E che ci fai lì?

– Non lo so, Rick. Me lo chiedo anche io.

– …

–  Ti dicono niente i Goya?

– Ma certo, Tim! Che succede? Che ti hanno fatto?

– Mi hanno tolto dieci anni di vita.

– Tim…

– Tre ore e mezza ridendo come un cretino.

– Tim…

– Tre e ore e mezza desiderando avere una pistola in mano per spararmi in testa.

– Tim…

– Sei licenziato.

– Tim. Ascoltami. Sicuro possiamo sistemare tutto.

– Ah sì? Puoi sistemare che io abbia perso tre ore e mezza della mia vita che non recupererò mai?

– Tim…

– TRE ORE E MEZZA RICK. TRE CAZZO DI ORE.

– Ma non c’èra Penelope Cruz? Il suo rappresentante mi aveva detto che…

– Rick, ascoltami.

– Dimmi, Tim.

– Ti strapperò il cuore e poi lo mangerò.

– Tim, por favor…

– E questo sarà solo l’inizio Rick…

– Mi hanno detto che erano gli Oscar spagnoli…

– Ti hanno detto?? Chi te l’ha detto???

– I miei contatti.

– Dimmi la verità, l’hai visto su wikipedia…

– Tim…

– Non avevi la più pallida idea di dove mi stavi mandando, vero??

– Ovviamente no Tim, io mai…

– I miei occhi hanno visto cose che non dimenticheranno mai, Rick.

– Ma ti mancarono di rispetto?

– Mi hanno invitato a gazpacho.

–Scusa?

– Il presentatore. Mi ha invitato a mangiare gazpacho.

– Ah, la zuppa, questa di..?

– Non lo so, Rick! Non so se era una cazzo di zuppa perché non capivo un cazzo di quello che dicevano!

– Non parlavano inglese?

– No, Rick, non parlavano in inglese.

– Non lo presentava Ricky Gervais? Mi avevano detto che…

– Iil presentatore ha chiamato “piraña” a uno degli attori.

– Come?

– Il presentatore, si è avvicinato a uno degli attori e l’ha chiamato grasso.

– Oddio.

– …

– Ascolta Tim, facciamo una cosa…

– Avresti dovuto vedere il numero musicale di apertura.

– Bello?

– Se lo paragoni ad un pitbull che ti strappa le palle, sì.

– Dai…

– C’era un mago, un cazzo di mago!

– Bene, Tim, la magia ti è sempre piaciuta…

– E i tamburi, oddio, quei cazzo di tamburi

– Tamburi in un galà? Non capisco.

– Se Juliette non fosse riuscita a passarmi un tranquillizzante mi sarei sparato lì all’istante.

– Juliette? Juliette Binoche?

– Anche lei sta licenziando il suo agente in questo momento.

– Tim…

– Queste persone sono parecchio strane, Rick. “Vai in Spagna, Tim. Vai ai Goya che ti tratteranno bene”.

– Tim, io…

– “ti divertirai, Tim. Vai  e divertiti. Te lo meriti”.

– Hai mangiato la paella?

– Scusa?

– Sei stato nel posto che ti ho consigliato? “100Montaditos”. Mi hanno detto che…

– Ti stacco la testa, Rick.

– Tim…

– Te la stacco, Rick. Giuro che te la stacco. Prima ti licenzio poi te la stacco.

– Hai preso contatti?

– Un certo Garci. José Luis Garci. Mi ha dato il suo biglietto da visita, dice che è un regista.

– Lo vedi, Tim? Io sempre ti mando nei posti migliori…

– Ora capisco Franco.

– Cosa????

– Dover lottare con questi stronzi per quaranta anni, immaginatelo.

– Tim, non ti sen…

– Sai chi è Ozores?

– Chi????

 

 

Volevo vincere un contest!

Carissimi, arrivo tardi, come sempre! Ma visto che avete ancora tempo fino al 27 di gennaio per votarmi agli Italo Spagnola Awards 2015 ho deciso di condividere anche qui sul blog il modulo di votazione. Tengo moltissimo a questa candidatura perché come Ilaria amo a dismisura la Spagna, e poi leggo sempre con piacere i suoi articoli, piacevoli e ben scritti.
Visto che al momento sono proprio in Spagna in cerca di gloria quale inizio migliore della vittoria a questo contest?
E ora a votare e che vinca il più itagnol 🙂

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Spot d'autore? Vale!!

Gli spagnoli e la birra sono una cosa sola, questo è abbastanza noto a tutti. Ogni comunità, e spesso ogni singola città, ha una propria birra. Le più note, Cruzcampo, Estrella Damm, Mahou non badano assolutamente a spese per i loro spot. E così, dopo l’invasione aliena di Siviglia, arriva l’atteso spot della Estrella Damm, con il quale possiamo dare il via all’estate 2015.

Lo spot ha creato davvero tante aspettative per un semplice motivo: è stato girato dal premio Oscar Alejandro Amenabar, che tornerà anche presto in sala con questo film qui. In effetti non si tratta di una semplice pubblicità di 30 secondi, ma di un corto di dieci minuti e con attori decisamente famosi come Dakota Johnson e lo spagnolo (guapo!) Quim Gutierrez.

A me è piaciuto molto e dunque eccolo qui, naturalmente nella sua versione spagnola ;p (ma lo trovate anche in inglese e catalano!)

La Cruzcampo, buona, fresca e..geniale!

Miei carissimi lettori oggi vi rubo pochi minuti solo per mostrarvi uno spot davvero carino, quello della Cruzcampo Radler, girato pochissime settimane fa a Siviglia.

Come ricorderete sono una grande bevitrice di Cruzcampo e quando vivevo a Siviglia veneravo l’insegna luminosa della fabrica che mi guidava fino a casa (per capire meglio di cosa parlo fatevi un giro qui!)!

Ma la Cruzcampo oltre ad essere una cerveza piacevole, gelata e che scende giù che è una meraviglia è anche un brand di successo con social media e copywriter di tutto rispetto! Non è infatti la prima volta che la Cruzcampo fa centro con un suo spot.

Che cosa ci sarà mai di così divertente in questo spot? Beh provate a pensare cosa succederebbe se gli ufo attaccassero Siviglia..cliccate e scoprirete un altro motivo del perché amo tanto questa gente e questa terra.

Ah, più in basso vi lascio anche lo storico spot Cruzcampo capace di gasare anche l’animo più depresso, dedicato a chi ama l’Andalucia e a chi deve ancora conoscerla, perché il Sud è vedere il bicchiere mezzo vuoto e riempirlo!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=S1HXMpIcWYc]

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Rf3KwoDL33M]

E vi beccate anche questo perché sì!!!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=3ZoGS19on8k]