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Avete presente quando amate una persona, ma questa persona è lontana da voi, e voi vi ritrovate a pensarla continuamente, a sentire parlare di lei in ogni occasione, anche involontariamente. Quella persona, quell’amore, è ovunque. Questo è quello che mi succede non con una persona, ma con una città, il mio amore “impossibile” è quello per la città di Siviglia. Non passa giorno senza che io pensi ai miei giorni passati lì, durante un erasmus fatto troppo tardi, ma fatto nel posto giusto. Anche non volendoci pensare puntualmente mi capita di incontrare per caso uno spagnolo, di cambiare canale in tv e beccare, guarda caso, un programma che parla di Siviglia, di accendere la radio e sentire una notizia su Siviglia. Suggestione? Non lo so, per me sono segni, Siviglia mi lancia dei segnali, ma la vita spesso non va come vogliamo e continuo a rimandare il felice giorno in cui potrò trasferirmi lì…

Forse questo amore è nato perché spesso nella mia vita ho avuto la terribile sensazione che nessun luogo mi appartenesse davvero e di non appartenere a nessun luogo. Per tanti motivi (ma non starò qui ad annoiarvi) non ho vere radici. L’unico luogo dove mi sono sentita me stessa è proprio Siviglia.

Così ho deciso di raccontarvi di questo amore, parlandovi delle cose che più mi macano di Siviglia, ma non vi dirò nulla di ciò che potete già trovare su wikipedia, no. Prendedelo piuttosto come un personale taccuino di viaggio con spunti, spero, interessanti.

1- La Giralda

La Giralda è sicuramente è il monumento più significativo di Siviglia, quello più immediatamente riconoscibile. Io la considero una sorta di faro. Una delle cose che più mi mancano è guardarla al tramonto. Mi rivedo spesso seduta davanti al bar sotto casa, mentre sorseggio una cerveza; accanto a me il mio fidanzato, è lì che legge e si gusta la birra e io guardo la Giralda illuminata dagli ultimi raggi di sole, non esiste nient’altro.

Andrea Mazzocchetti Photography: Seville, Spain &emdash; The Giralda

2 – Plaza de España e Parque Maria Luisa

Questo è sicuramente il posto più bello del mondo e chissenefrega se la percentuale di mondo che ho visto è limitata, per me è così e basta, Plaza de España è la Piazza! Costruita per la grande esposizione del 1929, rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue colonie americane, ma una volta entrati qui non vi sentirete propriamente abbracciati, anzi. Talmente immensa che vi farà girare la testa, talmente bella che vi mancherà il fiato. Avete presente quella sindrome meravigliosa che colpisce spesso i letterati e gli amanti della cultura in genere? Beh, in questa piazza ho avuto il più grande attacco da sindrome di Stendhal di tutta la mia vita. Il parco che la circonda parla da sè..

Andrea Mazzocchetti Photography: Seville, Spain &emdash; Plaza de España

Andrea Mazzocchetti Photography: Seville, Spain &emdash; Plaza de España
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Andrea Mazzocchetti Photography: Seville, Spain &emdash; Park Maria Luisa

3- Sevici!

Sono una di quelle persone che prova repulsione per l’attività fisica in ogni sua forma, tranne che in una: andare in bicicletta! Che c’entra con Siviglia, direte voi, con il mio amore per la bici. Ve lo spiego. La città di Siviglia vanta una delle migliori piste ciclabili d’Europa (140 km di piste vere, grandi, spaziose, segnalate! non come queste!) e un sistema di noleggio bici invidiabile, il sevici. Potete immaginare, dopo anni di necessari spostamenti in bici in una città totalmente ostile alle bici come Chieti, la mia gioia nel poter finalmente vivere da “ciclista”. Per avere il sevici si paga un abbonamento annuale di circa trenta euro (o di 11 euro per una settimana, con una cauzione di 150 euro, ma state tranquilli non li perderete!) vi danno un codice, una password e ipoteticamente un centinaio di bici! Sì, perché ci sono circa 250 stazioni e ognuna ha dalle 20 alle 40 biciclette. La prendete, arrivate a destinazione e la rimettete in una delle tante stazioni. Occhio però a non fare come gli incauti turisti inglesi o giapponesi che mollavano la bici al primo palo libero:  i primi trenta minuti di utilizzo sono gratis, o meglio compresi nel costo dell’abbonamento, dal 31° minuto di affitto in poi si pagano 0,50 cent per ogni mezz’ora. Parcheggiatela solo nelle apposite stazioni, numerose e segnalate, inoltre c’è un app gratuita e leggera che vi segnala tutte le stazioni con numero di bici e posti disponibili. Facile, economico e con pochissimi rischi di vedersela rubare. Ora dovrei spiegarvi cosa si prova ad andare in giro per Siviglia in bicicletta, ma come ve lo spiego? I suoi profumi e i suoi colori sono unici, costeggiare il rio al tramonto regala emozioni uniche…mi dispiace ma non sono così brava con le parole, impossibile da spiegare. Andate e noleggiate!

Sevici
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Questa sono, il primo viaggio in sevici dopo un anno lontano da Siviglia. La foto è pessima, la gioia evidente.

Per oggi è tutto, Siviglia è così dirompente che è meglio dosarla!

Un ringraziamento speciale a Mazzocchetti Andrea per le foto.

2 thoughts on “TACCUINI DI VIAGGIO | SIVIGLIA HA UN COLORE SPECIALE… (I parte)

  1. Quello che scrivi è bellissimo Nancy. Le tue parole si tingono di azzurro, rosa, giallo, arancione, delle tinte del sole e della magica Andalusia; sprigionano emozioni e tramonti colorati. Mi sembra quasi di assaporare la dolcezza delle strade piene di bar al profumo di tapas y cervezas. Le immagini sono stupende e le sensazioni uniche. Un bellissimo taccuino di viaggio, splendente e fresco come il vento tiepido delle sere d’estate. Sevilla tiene un color especial.

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