La scorsa settimana vi ho portati ad ammirare Piazza de España, abbiamo fatto una lunga passeggiata con il Sevici e ci siamo seduti a bere una cerveza con vista sulla Giralda (trovate tutto qui). Oggi, invece, faremo un piccolo percorso enogastronomico e un giro per le vie dello shopping…

4 –  Shopping

Fare shopping a Siviglia è davvero entusiasmante per un semplice motivo: è economico! Vivevo nel quartiere dei centri commerciali per eccellenza e sicuramente porto nel cuore il Nervion Plaza perché è praticamente costruito intorno allo stadio del Sevilla F.C. e più volte mi è capitato di finire in mezzo ai tifosi, esperienza che ricordo con piacere (i tifosi del Sevilla F.C. hanno festeggiato un pre partita di Copa del Rey come noi italiani il mondiale del 2006, per dire!). Ma il vero centro degli acquisti sivigliano è intorno alla famosa calle Sierpes vicinissima al Comune di Siviglia. Troverete negozi di ogni tipo, marchi internazionali e negozi di artigianato sivigliano, vestiti alla moda e ventagli dipinti a mano (per non parlare dei meravigliosi abiti da flamenca!). Niente Armani, Valentino o Chanel, anche perché probabilmente nessuno comprerebbe cose del genere, ci sono però tutti i marchi dell’impero spagnolo per eccellenza, quelli della Inditex. Che novità, direte voi, beh la novità nel fare shopping a Zara o a Bershka direttamente in Spagna sta nel risparmio, perché i prezzi spagnoli sono dai 2 ai 40 euro più bassi di quelli italiani! E vi potrebbe capitare di pagare un vestito da 50 euro 6 euro (come è successo a me) in tempi di saldi. Se come me amate cambiarvi spesso, ma spendere pochissimo il negozio che fa per voi è Lefties, un low cost sempre della Inditex, non presente in Italia, dove in tempi di saldi trovate tutto a prezzi così bassi da essere ridicoli. Non storcete il naso, non sarà grande qualità, come l’economico Calliope da noi del resto, ma è un grande risparmio e vi assicuro che i capi sono all’ultima moda. Perdetevi nelle stradine dello shopping fino ad arrivare alla Campana (centro geografico della città) dove potrete riposarvi dalle fatiche dello shopping con un buon gelato. Ah, mi raccomando partite con la valigia vuota!

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5 – A tapear!

Andare per tapas in Andalusia è un’esperienza sensoriale unica! Niente cene infinite seduti allo stesso tavolo, ma una lunga passeggiata per il centro storico intervallata da birra e tapas in locali diversi, da mangiare in piedi o al bancone. La tradizione delle tapas è tipicamente andalusa (diffidate dalle costosissime tapas di Barcellona, sono solo una copia mal riuscita) ed è antica di secoli. Il nome, pare, derivi dall’usanza di tappare i bicchieri di vino con piccoli piattini per non far cadere i mosquitos e la polvere nei bicchieri. Piccoli piattini, appunto, quindi porzioni e non come vi può capitare di leggere su siti italiani aperitivi, assaggini o antipasti: NO, NO E NO! Tapeando si cena e una tapa può contenere qualsiasi cosa, dalle semplici noccioline o picos (grissini all’olio d’oliva che danno dipendenza e che generalmente vengono offerti) fino a piatti completi. Anche il concetto di piccola porzione è in realtà sbagliato perché in alcuni locali le tapas sono decisamente grandi, semplicemente è la porzione più piccola di un piatto. I prezzi vanno da poco più di un euro ai 6 euro in locali di un certo tipo. Non so dirvi quale tapa sia la migliore perché le mangio praticamente tutte! Posso però segnalarvi alcuni locali che prediligo (ma Siviglia è stra piena di locali per tapear e quasi ovunque è possibile mangiare ottime tapas, quindi affidatevi al naso!)

 1 – Los Coloniales

Ve ne sono due di Los Coloniales, ma qui mi riferisco a quello situato in Calle Cristos de Burgos, vicino a plaza de la Encarnacion, il più antico dei due locali e anche il migliore per qualità e simpatia del personale. Il formato tapas è abbastanza grande, le tapas sono molto variegate e partono da poco più di un euro.

da provare: pechuga de pollo con salsa de almendras (petto di pollo con salsa alle mandorle)

 2 – El pasaje

Situato in Calle Pasaje de Vila vicinissimo alla Cattedrale e a due passi dalla suggestiva calle Mateos gago. Il formato tapas è piccolo rispetto ad altri ed è anche più costoso, ma propone ottime varianti, rivisitando in modo sfizioso le tapas. Punto a favore il personale e la location.

da provare: pollo tikka massala (bocconcini di petto di pollo con curry serviti su delizioso riso nero)

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Pollo tikka massala

3 – 100montaditos

Questa è in reatà una catena e sicuramente non ha bisogno di presentazioni visto che è sbarcata anche in Italia. Ce ne sono davvero tanti a Siviglia, anche se forse il più frequentato è quello davanti il Rectorado. Ve lo segnalo perché è il posto più comodo dove fermarsi a stuzzicare durante i vostri giri in città. I montaditos sono paninetti dove dentro trovate il mondo. Il mercoledì e la domenica sono tutti a 1 euro, anche i più “carichi”.

da provare: il serranito, tipico andaluso, con peperoni, prosciutto serrano e lombo di maiale

 4 – Al Aljibe

Locale molto suggestivo situato nella piazza dell’Alameda, dove dopo aver cenato potrete intrattenervi a bere qualcosa ed ascolatare musica visto che si tratta di una zona molto frequentata dai giovani, dove non mancano i botellon. Decisamente più di classe rispetto agli altri, propone tapas più costose, sui 5 euro circa, ma ne vale la pena. Altrimenti vi consiglio di dividervi un piatto, deliziosi e abbondanti.

da provare: la carrillada iberica.

    5 – El Rincocillo

Entrate qui ed entrerete nella storia! Trattasi del locale più antico di Siviglia, nato nel 1670, tappa immancabile nel vostro viaggio sivigliano oltre che per le ottime ed economiche tapas anche per la sua peculiarità. Questo è un vero locale andaluso, dove il cameriere segna ancora le vostre tapas con il gessetto sul bancone, dove lunghe file di prosciutti serrano pendono dal soffitto, si mangia in piedi poggiati sulle botti e dove potreste incontrare Valentino, un poeta (?) molto anziano che sicuramente vi lascierà una poesia scritta appositamente per voi su un tovagliolino, anche se purtroppo ignoro la storia di questo personaggio singolare.

da provare: bacalao!

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Il tutto deve essere rigorosamente accompagnato da una cerveza o un bicchiere ti tinto di verano. Non provate a chiedere acqua, anche perché non ve la daranno, al vostro ingresso in un locale in automatico vi ritroverete con una birretta in mano. In alcuni posti vi basterà dire “una” per avere un bicchiere di birra alla spina. Ma sia chiara una cosa, la cerveza deve essere rigorosamente una, quella sivigliana, la Cruzcampo! Non amavo molto la birra prima del mio erasmus, ma in Spagna è inevitabile bere birra a tutte le ore, soprattuto al sud dove il caldo asfissiante vi obbliga a cercare bibite fresche. Anche per questo motivo la cruzcampo, servita gelata, non è una birra forte, ma un valido refrigerante. L’antica Fábrica de Cruzcampo, ora anche museo, era situata proprio davanti casa mia! Come dicevo nell’altro post la Giralda è il faro della città, ma anche la fabbrica della Cruzcampo non scherza, con la sua bella insegna rossa. Sicuramente era il mio faro personale e la prima cosa che vedevo ogni mattina!

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Fre(s)quita!

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E anche per questa volta è tutto, alla prossima puntata!

3 thoughts on “TACCUINI DI VIAGGIO | Siviglia ha un colore speciale… (II parte)

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