Stella Burns sono io e non sono io. Sono un cowboy ma non lo sono veramente. Suono blues senza aver mai suonato prima d’ora il blues ed esplorato la musica delle radici. Nato in Sicilia ma mai vissuto in Sicilia, abito a Livorno da sempre senza esserne parte fino in fondo. Senza una particolare terra da poter chiamare casa e quindi tutta una terra da poter chiamare casa…”

Gianluca Maria Sorace, ci presenta così il suo alter ego, Stella Burns, e il suo primo disco Stella Burns Loves You.

Sorace passa così dagli Hollowblue all’esperienza solista, con un esordio d’eccezione, a Parigi nel 2011, quando il disco era appena un’idea. Stella Burns Love You è una miscela composta da 15 tracce potentissime che vi scaraventeranno lungo le deserte autostrade americane strizzando l’occhio alla frontiera messicana e al rock degli anni ’50.

Gli strumenti utilizzati da Stella Burns, oltre alla sua inseparabile Stella, una chitarra della Harmony, sono tantissimi, per altrettante sonorità: banjo, mandolino, autoharp, cigar box guitar, ma soprattutto tastiere vintage e microfoni degli anni ’50/’60/’70.

Le sue ispirazioni? David Bowie, suo primo amore, Nick Cave, suo più grande amore, poi Velvet Underground, ma anche la musica e i film di David Lynch.

Tra le ispirazioni più riconoscibili quella dei Calexico, ed infatti qualcosa di loro c’è davvero: al mastering ha collaborato Jim Blackwood che lavora abitualmente con il gruppo statunitense.

Un disco consigliatissimo, che vi trasporterà in un mondo vintage dal color seppia.

 

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