Spoiler ALERT

Ci siamo, mi trovo qui ospite di Volevo Aprire un Blog per recensire il film più chiacchierato dell’ultimo mese, ma che solo da 3 giorni è nelle sale. Sto parlando di Star Wars: Il Risveglio della Forza, e vi garantisco che non sarà impresa affatto semplice, per una lunga serie di questioni.

Iniziamo dal principio, una volta spentesi le luci in sala ed iniziato il film l’emozione è stata forte. Non mi trovavo davanti ad uno Star Wars al cinema da Episodio III, del 2005. Sono passati dieci anni e le aspettative erano davvero enormi. Un po’ perché un brand come Star Wars promette automaticamente sempre tanto, un po’ perché nell’enorme campagna di marketing si è molto puntato sulle qualità di J. J. Abrams, proposto come il salvatore della patria, colui che avrebbe riportato la saga ai fasti che gli spettano di diritto. È stato così dunque? Le attese e le previsioni sono state esaudite? Partendo dal presupposto che troppo hype fa più danni che altro, la mia risposta è secca. No. Già in rete si è accesa la polemica tra chi difende a spada tratta Episodio VII e chi invece non l’ha apprezzato affatto. I pareri sono tutti del tipo o si ama o si odia, e non potrebbe essere altrimenti per un semplice motivo, non possono esserci pareri intermedi perché è il film stesso ad essere una via di mezzo, che alla fine della fiera non è né carne né pesce. Da un lato abbiamo quindi gli adulatori che non possono che vederci lo Star Wars di sempre, quello che hanno cercato da Episodio VI in poi, dall’altro lato abbiamo chi come me non apprezza l’impostazione di un film che contenutisticamente è davvero povero. Ma ora è tempo di procedere con la mia analisi.

La prima domanda che mi son posto dopo aver visto la pellicola è stata: ma è un reboot, un remake o cosa? Non doveva essere il seguito di una saga? Ed invece eccomi qui a commentare qualcosa di incommentabile. Episodio VII è mascherato da nuovo capitolo della saga, ma in realtà altro non è che una gigantesca macchina del marketing il cui scopo da un lato è far felici i vecchi ammiratori di Episodio IV, mentre dall’altro cerca di far suo un nuovo pubblico che poco conosce di Star Wars, ed in particolare poco conosce della Vecchia Trilogia. Il film è praticamente una versione B di Episodio IV. Né più né meno. E questo non è accettabile. Avessi voluto vedere Episodio IV avrei visto quello e non valgono argomentazioni come “sono citazioni“, “è meglio per i nuovi fan” ecc. Qui si sta parlando di gente che per anni ha lavorato su un colosso come Star Wars tirando fuori quel poco che si è visto in sala.

Si è proprio lui,, purtroppo
Si è proprio lui..purtroppo

La sceneggiatura, in primis, è davvero povera: sarebbe stato bello vedere su schermo una nuova storia, ma invece Abrams e compagni hanno deciso di fare di Star Wars: Il Risveglio della Forza il festival della banalità e della nostalgia. E quindi ecco l’ennesima bambina (in questo caso) abbandonata sul solito pianeta desertico, ecco l’ennesima arma interplanetaria stile Morte Nera che colpisce indisturbata per poi essere distrutta nel più banale dei modi, ecco personaggi della vecchia saga che vengono a fare il loro cameo, vecchie situazioni prese da Episodio IV e incollate nel nuovo film in un susseguirsi di citazioni su citazioni che ai fini del film in sé per sé sono inutili. La profondità della trama è pari a zero. Abbiamo il Primo Ordine che colpisce una Repubblica nel film totalmente assente, nemmeno fosse un orpello. Abbiamo un film che incentra tutto sul ritrovamento di Luke Skywalker, ed il che è tutto dire sullo scopo della pellicola ovvero un riagganciarsi continuo ai fasti del passato, nemmeno avessero saputo che il nuovo episodio sarebbe stato senza la sua ombra ben poca cosa. Ed il film termina con il ritrovamento di Skywalker in attesa del prossimo episodio, che forse sì, speriamo, potrà dare nuova verve alla saga. Ma qui è tutto un già visto e già sentito. Ripeto: io avrei preferito vedere un nuovo film, non una celebrazione di film che tutti possiamo vedere quando vogliamo, non ce n’era bisogno, davvero.

Se c'è un po' da emozionarsi è solo grazie al Millenium Falcon, e poco altro.
Se c’è un po’ da emozionarsi è solo grazie al Millenium Falcon, e poco altro.

E questo senza scendere nei dettagli, perché se lo si fa le cose peggiorano ancora, in un film dove basta un Han Solo di 75 anni per sbaragliare la povera concorrenza degli altri personaggi. E qui le cose si fanno drammatiche, specialmente sul versante del Primo Ordine. Tutti i meme di quest’ultimo mese hanno avuto come protagonista al 90% Darth Vader. La gente conosce lui di Star Wars, di lui si ricorda, non di Luke o Leia, nella maggior parte dei casi almeno. Ed un film di Star Wars, il cui universo si poggia sullo scontro “bene\male” con varie gradazioni di grigio, privo di un villain di tale nome è nulla. Chiaro, come Darth Vader non sarà mai nessuno, ma perfino il bistrattato La Minaccia Fantasma aveva Darth Maul che poco poteva da invidiare, almeno per quanto riguarda l’impatto scenico, al buon Anakin Skywalker. Qui ci si trova invece davanti un cattivo a metà, tale Kylo Ren, membro dei Cavalieri di Ren, figlio di Han Solo e di Leia, addestrato all’uso della Forza da Luke Skywalker, ma che cade preda del Lato Oscuro. I Cavalieri di Ren combattono a fianco del Primo Ordine per prendere l’eredità dell’Impero. Si tratta quindi di una setta di adulatori di Darth Vader, che poi è il nonno di Kylo Ren. Kylo è quindi un mezzo Sith, non completo e non addestrato del tutto, ma soprattutto è poco credibile e carismatico. A partire dal casting che ci ha dato un personaggio con un volto davvero poco adatto per il ruolo, per finire a tutto il resto. Nella prima metà del film ha un certo carisma si, garantito soprattutto dall’abbigliamento e dalla maschera che sono poi quelli di Darth Revan (personaggio dell’universo espanso) e non un rimando a Darth Vader. Ren però nel corso della pellicola evapora assieme alle sue sicurezze, mostrandosi davvero fragile negli scontri finali. Troppo poco per uno Star Wars; si può pensare ad una sua crescita durante la Trilogia ma intanto un film è andato. Segno meno anche per i combattimenti con spada laser che mettono di fronte personaggi che non la sanno maneggiare, da un lato proprio Kylo Ren e dall’altro Finn l’assaltatore(???) e la nuova speranza Rey che spezza facilmente la resistenza di Kylo a fine film. Povere le coreografie che non mostrano nemmeno una minima cura per i vari cinque stili Jedi esistenti (ed ancora Darth Maul batterebbe Ren 10 a 0); non sarebbe stato difficile fare qualcosa di meglio. Buoni solo gli effetti visivi, ma in un film del genere e nel 2015 mi sarei stupito del contrario.

A sinistra Kylo Ren, a destra Darth Revan
A sinistra Kylo Ren, a destra Darth Revan

Quindi alla fine il mio giudizio non può che essere insufficiente. Non solo perché deluso nelle aspettative, ma perché deluso nei contenuti, che potranno far felice il nostalgico o il ragazzino di 15 anni che si approccia alla saga, ma di certo non me. Star Wars è ben altro che non un miscuglio di elementi di film precedenti condensato in 2 ore per cercare di creare qualcosa di nuovo. A questo punto non posso che temere anche per i seguiti, vista la povertà immaginativa in cui si è incappati con questo infelice Star Wars: Il Risveglio della Forza.

3 thoughts on “STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA | Recensione SPOILER ALERT!!

  1. Già avevo poca voglia di vederlo… dopo la tua recensione penso proprio che aspetterò qualche mesetto per approfittare di Skycinema…
    Concordo pienamente sul fatto che DARTH VADER sia da sempre il più affascinante personaggio di tutta la galassia

  2. Finalmente posso leggere tutti i vostri commenti senza paura si incappare in spoiler e posso dirti che sì, da una parte concordo, concordo su tutto il discorso dell’operazione nostalgia (della quale non se ne può più) e sulla gigantesca operazione mediatica che neanche le nozze di William e Kate.
    Tutti i siparietti messi in atto per accrescere l’hype dei fan di vecchia data che però sui nuovi o su chi lo vede come un film normale non arrivano, e non ci hanno speso 30 secondi ad aiutare tutti i nuovi cinefili che si avvicinano alla saga, un po’ saccenti direi!
    E mi ha fatto morire la geniale trovata che hanno avuto per rendere la morte nera ancora più spaventosa, renderla più grande…Veri geni!
    Però tutto sommato a me ha divertito e intrattenuto, nonostante un po’ di confusione iniziale dovuta a dei ricordi un po’ svaniti…
    Ah e non concordo neanche su Adam Driver, non riguardo al fatto che sia un villain non così tanto villain, e mai ai livelli di Vader, ma per quanto riguarda il volto dell’attore.

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