Esattamente un anno fa, oggi, mi laureavo per la seconda volta, Dottoressa in Filologia Moderna, e no, non é un bel ricordo.

Non è un bel ricordo perché le prime cose che mi vengono in mente non sono gioia e soddisfazione, ma stanchezza e frustrazione. Se penso a quel giorno mi tornano in mente i giorni senza pranzi e le notti senza sonno, le umiliazioni gratuite e le ansie. Le foto stesse parlano da sole, la mia faccia é tutto un programma e non é quella di una persona felice.

Che cosa é cambiato da quel giorno? Assolutamente niente, come dopo la triennale. Anzi no, qualcosa é cambiato, ma in peggio, perché con la laurea, con una “inutile” come la mia, si diventa troppo qualificati per fare un qualsiasi lavoro che ti faccia mangiare, dal pulire i cessi in su (perché pensate si possa fare altro con una laurea in lettere?) e si é troppo grandi per potersi ancora permettere di lavorare gratis. Gli unici due colloqui che sono riuscita a fare (o ho voluto fare) non li ho fatti grazie alla laurea, ma grazie alla mia conoscenza dello spagnolo e grazie a conoscenze personali! Un’ altra cosa che cambia é la fiducia. La società non mi da fiducia, l’ università si è approfittata della mia fiducia e io non ne ho più neppure un briciolo! Questo fa la laurea, ti fa pentire degli anni passati con il culo inchiodato alla sedia e la testa nascosta nei libri. Intanto i trenta fanno il capolino e tu non sai neppure come sia possibile, la giovinezza fugge via e tu cerchi di riprenderla. Ma é tardi, é sempre troppo tardi. Resta solo la rabbia.

Chiudete i libri e andate fuori, a vivere.

3 thoughts on “Sfoghi polemici | Sull'utilità di una laurea.

  1. Beh, penso che il problema non sia la laurea in se, ma la società in cui viviamo. O meglio, il paese in cui viviamo. Un passe che sempre più toglie ogni speranza alle generazioni future. Mi sento di dirti solo una cosa, che purtroppo non è la più bella…va via da questo paese. Va fuori dall’Italia, e creati la vita che meriti!

    1. Grazie per aver commentato. Questo post é nato in un momento di sconforto, l’ ho dal telefono addirittura. Pensavo e ripensavo e le parole sono uscite. Ma ahimè lo penso davvero. Il tuo consiglio é molto gradito, anche perché nei miei piani c’ é la fuga, solo che il paese da me eletto é la spagna. Vedremo 🙂

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