Ammetto che leggendo le altre classifiche, anche quelle dei miei colleghi di 40secondi, mi sono chiesta se fosse il caso di pubblicare la mia, così diversa dalle altre, con tutti (o quasi) i “capolavori” del 2014 fuori dalla top ten. Poi però ne ho lette altre, anche di blogger noti, e il risultato è che il mondo è bello perché è vario e quindi farò la mia top ten, ma in un ordine non troppo rigoroso!

Certo, mancano all’appello tanti film che ho deliberatamente deciso di non vedere, come Alabama MonroeNymphomaniac, e poi ne mancano altri che non ho avuto il tempo materiale di vedere, come Nebraska o Lo Sciacallo.

Fatta questa doverosa premessa eccovi la mia personalissima e dunque discutibilissima top ten!

10 – Tutto sua madre di Guillaume Galliennemaxresdefault

 Il titolo italiano snatura in parte il senso del film. Il titolo originale, Les Garçons et Guillaume, à table!, rende molto meglio il senso intero del film e apre e chiude lo stesso. Protagonista in due ruoli, sceneggiatore e regista è il geniale Guillaume Gallienne che porta in scena, letteralmente e teatralmente, la sua storia personale e… stop perché ve ne parlerò presto in una recensione.

9 – Magic in the Moonlight di Woody Allen

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Ebbene sì, nella mia top ten entra il bistrattato film di Woody Allen! Se c’è uno che si è preso tanti insulti immeritati è proprio Allen. Magic in the Moonlight è un gioiellino di eleganza e un godimento per gli occhi, ma trovate tutto spiegato qui nella mia recensione.

8 – The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson

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Il mio primo e unico incontro con Wes Anderson che anche per questo merita l’ingresso in classifica. Un film talmente particolare da stordire, così colorato che ci si sente in dovere di amarlo e poi un cast corale da dieci e lode!

7 – Saving Mr. Banks di John Lee Hancock

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Un film che meriterebbe più attenzione, con una Thompson magistrale che avrebbe meritato di stare accanto alle varie Amy Adams, Cate Blanchett o Sandra Bullock nella cinquina degli Oscar. In scena la battaglia tra Pamela Lyndon Travers e Walt Disney per i diritti di Mary Poppins a colpi di flashback strappa lacrime e sorrisi da colorato mondo Disney. Unico difetto? Non guarderete più Mary Poppins allo stesso modo.

6 – Il Capitale Umano di Paolo Virzì

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Tutto ha un prezzo, anche la vita umana! Con questo capolavoro l’amato Virzì è l’unico italiano che riesce ad entrare nella mia top ten (ci era quasi riuscito Sibilia con Smetto Quando Voglio!). Virzì sonda terreni nuovi e ci riesce benissimo, merito di un cast di alto livello, Gifuni su tutti. Per ricordarci che non tutto il cinema italiano è morto.

5 – Boyhood di Richard Linklater

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Linklater fa un esperimento, quello di raccontare una storia semplice, ma di farlo nell’arco di 12 anni, senza mai cambiare gli interpreti, portando sulle schermo le loro reali trasformazioni. Entriamo in punta di piedi nella vita del piccolo Mason (Ellar Coltrane) e tra gli alti e bassi sentimentali di sua madre e innumerevoli traslochi lo vediamo crescere fino a lasciare il nido. Un viaggio attraverso l’adolescenza, ma anche attraverso gli Stati Uniti degli ultimi 12 anni. Da vedere per entrare in empatia con il piccolo Mason! (al più presto la recensione)

4 – La vita è facile ad occhi chiusi (Vivir es fácil con los ojos cerrados) di David Trueba

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Non poteva di certo mancare nella mia top ten un film spagnolo. Un film di cui parlo così tanto, così  spesso e così bene che David Trueba dovrebbe darmi una percentuale degli incassi. Non è uscito nelle sale, ma ha girato il nostro Paese in lungo e in largo in diversi Festival. Dispiace molto vedere come nessuno e sottileneo nessuno abbia inserito questo titolo nella propria classifica. Ci ricordiamo troppo poco della Spagna e soprattutto il cinema spagnolo non è solo Almodovar! Qui la mia recensione.

3 – Due giorni, una notte di Jean-Pierre e Luc Dardenne

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Che altro dire? Solo chapeau! Un film che fa bene al cuore con una Marion Cotillard unica. Riesce a trasmetterci grandi emozioni anche con impercettibili movimenti del volto, senza neppure bisogno di parlare. La mia recensione la trovate qui.

2 – Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée

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Amo particolarmente questo film perché è con questo che Matthew McConaughey è entrato di prepotenza tra i miei attori preferiti, scavalcando diversi nomi, e non ne uscirà facilmente. Un film durissimo, un progetto che è stato tenuto fermo per diversi anni e che lo stesso McConaughey ha contribuito a finanziare e lo ringraziamo per questo. Anche questo film, grazie alla metamorfosi psicologica del personaggio, un cowboy omofobo che si scopre sieropositivo, va visto perché fa bene al cuore. RECUPERATELO!

1 – Interstellar di Christopher Nolan

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Il mio numero uno è banale? Forse, ma è scelto con il cuore, con lo stomaco, con gli occhi e con le orecchie. Tre ore incollata alla sedia come non mi succedeva da anni, tre ore di emozioni accompagnate dalla colonna sonora perfetta per un viaggio nello spazio, trama interessantissima, tanti spunti filosofici e un ottimo cast (dove spicca la piccola Mackenzie Foy). Ma più di tutto ha vinto il mio amore per Nolan, Interstellar è il numero uno senza rivali, senza pentimenti e senza riserve. Grazie Nolan.

Restano fuori nomi altisonanti come The Wolf of Wall Street e Her, ma ci vorrebbe un post dedicato per spiegarvi il perché; come ce ne vorrebbe uno dedicato ai flop o semplicemente alle delusioni dove il vincitore assoluto è The counselor. Vedremo, per ora il mio “spazio classifiche” si conclude qui.

3 thoughts on “PIOVONO CLASSIFICHE | LA MIA PERSONALISSIMA TOP TEN DEI FILM DEL 2014!

  1. Interstellar al 1° posto! Anche per me e ma del resto direi che è pure in vetta ai miei film preferiti! 🙂 Una classifica eccezionale e con tantissimi film assolutamente straordinari!

  2. a parte tutto sua madre, tutti film che mi sono piaciuti, quale di più quale di meno.
    il numero 4 in effetti non l’ho visto e, a dirla tutta, non l’avevo mai nemmeno sentito nominare. 🙂
    spero di recuperarlo da qualche parte, anche se non credo sarà facilissimo da trovare…

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