Come ricorderete pochissimi giorni fa ho avuto il piacere di assistere ad una serata di musica e poesia con Vincenzo Costantino Cinaski e tutto il Cafè’ Bandini (clicca qui per vedere le foto della serata!). La mia curiosità verso questo poeta era nata dopo aver letto il suo ultimo libro di racconti, Non sembra neanche dicembre.

Sei racconti brevi, anzi brevissimi, che non vi lasceranno neppure il tempo di riflettere, ma semplicemente vi stordiranno. Uno dei maggiori pregi di Costantino è proprio questo, raccontarci la realtà senza infarcirla di quel buonismo imperante, tipico della nostra società.

Sei storie ambientante nel giorno del buonismo e dell’ipocrisia per eccellenza: la vigilia di Natale.

Storie di Natale, ma adatte tutto l’anno; leggere questi racconti a maggio o a dicembre fa poca differenza, quello che conta è l’effetto che avranno su di voi.

Costantino farà con voi quello che l’anziano ben vestito farà con Carlo nel racconto Il tram ha gli occhi tristi: vi obbligherà a guardarvi intorno per scoprire che chi vi circonda combatte giornalmente con un dolore nascosto, un macigno che a Natale è più pesante che mai.

In fondo “Natale ce lo meritiamo, il resto dell’anno no”.

Vincenzo Costantino – Non sembra neanche dicembre. Storie di Natale

Editore: ‘Round midnight edizioni | Prezzo € 7,00

75 pagg. | Anno 2013

Non sembra neanche dicembre

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