Ieri sera sono andata ad una festa basca e ho avuto nostalgia di “casa”. In realtà anche l’altro ieri sera, sempre grazie a dei baschi che cantavano e ballavano in giro per il barrio de Santa Cruz con un organetto. Non mi capita mai di avere nostalgia dell’Abruzzo quando sono in Spagna, davvero mai. Ma che scherziamo? Passare la giornata in macchina perché i trasporti fanno schifo, la maleducazione, le idee da medioevo inoltrato, la depressione generale, la vanagloria. Potrebbe mai mancarmi tutto ciò?
Mancano le persone, ovvio, altrimenti sarei un robot, ma non manca il luogo. Anche se ci sei cresciuta, certi posti ti fanno così male che li allontani totalmente, anche se qui ci sono 40 gradi e dovrebbe mancarmi il mio mare, ma lo hanno rovinato, sporcato, privatizzato.

Come diavolo sono riusciti i baschi, noti per essere freddi, a farmi pensare con nostalgia all’Abruzzo? In primis con il cibo. Per me il cibo, il buon cibo, è fondamentale nella vita. Arrivo in Alameda e sento odore di carne alla brace ed è un attimo, la testa vola verso gli arrosticini fatti in spiaggi! La classica parrillas basca è una grande grigliata in stile abruzzese, dove un omone grosso grosso ha passato un giorno intero a preparare costolette di maiale e pollo, tonno e peperoni. Come fai a non pensare all’Abruzzo?
È proprio vero che la nostalgia passa dagli odori e dai sapori perché alla fine, la costoletta di maiale alla brace mi ha portata dritta dritta a casa, ad una sagra di paese, ad una grossa abbuffata con i parenti. Non è stato spiacevole, è stato bello, ma è durato poco…per fortuna!

La nostalgia poi passa anche per delle immagini. Io non lo so come funziona il cervello e perché ti fa pensare a determinate cose in certi momenti, ma vedere ballare questi ragazzi baschi mi ha ricordato i balli di paese, mi ha portato tra le stradine di San Valentino il giorno delle cantine aperte. E anche questo è stato bello.

Cosa ho imparato? Che devo assolutamente fare un viaggio in terra basca (che si vende benissimo, tra le altre cose!) e che l’Abruzzo è bello, ma non balla più. Peccato, davvero.

DSCN6285

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *