Partiamo dal padrone di casa, Neil Patrick Harris, la cui conduzione è stata criticata dai più perché considerata noiosa. A parer mio Neil ha optato per una conduzione più sobria, ma non per questo sottotono. Probabilmente il gusto dell’artista ha influito molto anche sulla scelta delle scenografie, splendide ed elegantissime. I momenti di ilarità non sono comunque mancati, ma va tenuto presente che Neil ha pagato lo scotto di essere il successore della grande Ellen Degeneres e della sua conduzione totalmente stravolgente (si pensi a Brad Pitt che mangia avidamente la pizza!). La presenza sul palco di Neil aveva creato grandi aspettative nel pubblico anche per un banale, ma quanto mai veritiero motivo: Neil è da sempre associato a Barney Stinson, ma non è Barney, è una persona totalmente diversa, Neil è un artista completo.

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Parodia di Birdman
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Neil Patrick Harris e il marito

Tanti i momenti degni nota, dall’apertura, fino all’esibizione di Lady Gaga, che ci ha stupiti con un omaggio a Julie Andrews. Eppure si è parlato più del suo look, come sempre, che della sua esibizione. La pietra dello scandalo? Dei terrificanti guanti rossi di gomma che hanno dato adito a facili ironie.

oscar-2015-memes-por-el-vestid_BUHzVR7.jpg.900x0_q85_crop-smartUna domanda mi sorge spontanea.. e se quella di Lady Gaga anziché essere una caduta di stile fosse un omaggio alle donne greche dai guanti rossi?

Ma passiamo ai vincitori. Uno dei pochissimi premi che ha messo tutti d’accordo è stato quello come Attore non protagonista vinto da J. K. Simmons, per il ruolo del Professor Fletcher in Whiplash (che si è portato a casa ben 3 Oscar). Memorabile anche il suo discorso.

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Parliamo di discorsi memorabili? Come non citare quello commovente di Graham Moore, vincitore del premio Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale per The Imitation Game.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vGF8bzeRwcw]

Ma The imitation game, nonostante le sue 8 nomination e la scelta del bianco-portafortuna- da parte di Cumberbatch, non si porta a casa nient’altro. Un premio, però, glielo voglio dare io, quello come miglior coppia sul red carpet! Ho già sottolineato più volte il mio apprezzamento per la moglie di Benedict Cumberbatch, e anche in questo caso non ha assolutamente deluso le mie aspettative. Raggiante e innamorata, Sophie domina il red carpet pur essendo per così dire fuori dai giochi..eppure guardate che splendore.

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E non vogliamo dire niente sul buon Cumbebartch? premuroso come pochi verso la sua dolce metà non proprio abituata a lunghe pose.

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Non solo The Imitation Game resta a bocca asciutta, ma anche uno dei due grandi favoriti della serata, Boyhood, che si porta a casa solo il premio per La miglior attrice non protagonista. La vincitrice, Patricia Arquetta, non ha meritato il premio tanto quanto la strepitosa Emma Stone, ma batte tutte con la sua personalità. Patricia è bella perché non è donna da showbiz, ma spontanea. Sale sul palco con i capelli sfatti, ma non le interssa, il suo look non è tra i migliori, ma il vestito l’ha disegnato la sua miglior amica di sempre. Tira fuori i suoi occhiali da vista e nel discorso difende i diritti delle donne. Patricia sei una di noi!

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Intanto la dolce Emma…

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Non sono mancati i momenti imbarazzanti, primo su tutti quello tra l’astro nascente (poveri noi) Dakota Johnson e la madre, Melanie Griffith. Una giornalista chiede a Melanie se ha visto il film della figlia e lei risponde candidamente di no e di non sentirsi pronta a farlo. La faccia di Dakota non ha prezzo…

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C’è stato anche modo di ricordare il primo red carpet della piccola Dakota, ben 15 anni or sono, con un total gray (era scritto nelle stelle!).

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Grandissimo imbarazzo anche per l’inopportuno bacio di John Travolta a Scarlett..ma siamo proprio sicuri che Scarlett abbia reagito male? Non tutto è come sembra e la new Miley Cyrus ha confermato che in realtà il saluto di Travolta è stato molto gradito, come dimostra questo video

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=bY9YMGM-hmk]

Ma l’Oscar per il momento più imbrarazzante va a Sean Penn che alla consegna del premio come Miglior Film a Iñarritu ha esordito con una battuta razzista, alla quale l’intelligente regista messicano non ha dato alcun peso. Bien hecho Alejandro!

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Si è parlato di grande equilibrio nella distribuzione delle statuette, ed era il minimo visto l’elevato livello dei film in gara, eppure a molti è stato semplicemente dato un contentino. Il vero vincitore è uno solo, Birdman, che porta a casa 4 statuette, le più importanti, Miglior Regia, Film, Fotografia e Sceneggiatuea Originale. A parer mio il più meritevole, ma ditemi la verità vi sareste aspettati un risultato del genere? L’Academy che premia un’opera di metacinema che per di più si prende gioco dello scintillante mondo di Hollywood. Momenti di gloria per i cinefili!

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L’unico premio che secondo me è andato alla persona sbagliato è quello per il Miglior attore protagonista, vinto da Eddie Redmayne (emozionato come pochi) a discapito di Keaton nel ruolo della sua vita e con tanto di discorso già in mano…Non fraintendemi, Eddie è stato eccellente in un film ahimé mediocre, ma Keaton è stato superlativo.

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Bellissimo, invece, vedere la Moore stringere il suo primo Oscar dopo averlo rincorso per anni, ma in cuor mio mi dispiace per Marion Cotillard e la sua interpretazione in Due giorni, una notte.

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E con questo è tutto, ma lasciatemi concludere con due foto del film che ha permesso alla bravissima Milena Canonero di vincere il suo quarto Oscar, The Grand Budapest Hotel.

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4 thoughts on “"Gli Oscar sono solo gli Oscar no quello che si dice sugli Oscar"… sicuri? (Parte II)

  1. Non posso dire nulla sull’oscar al miglior attore. Non avendo visto la teoria del tutto, non posso giudicare. Ma mi lascia un sapore amaro in bocca vedere che la performance di Bradley Cooper in American Sniper non è stata minimamente considerata agli oscar.
    Altra cosa che mi dispiace notare è la mancanza di creatività. I candidati al premio miglior film in gran parte erano storie biografiche, niente di originale, trasposizione di storie vere. Onore a Birdman che ha vinto allora, visto che almeno si tratta di qualcosa di originale (spero)
    Povero Bradley T.T

    1. Ho saltato solo due film degli otto candidati e purtroppo tra questi c’è American Sniper quindi non posso giudicare. Eddie Redmayne è bravissimo in un film decisamente sul bruttino, promosso solo per lui e Felicity Jones, ma Michael Keaton è stato mostruoso e questo era il ruolo della sua vita. Mentre sull’originalità dei film la penso diversamente. Sì ultimamente si è persa tanta originalità, ma non sono le biografia a darmi fastidio, le cose che non sopporto sono i remake senza senso. Prendi The imitation game, se non ci fosse stato questo bellissimo film non avrei mai saputo nulla su Turing! 🙂

      1. Riprendilo American Sniper, magari più avanti quando hai tempo 😉
        A me basta che il premio miglior film non venga poi svalutato: mi sembra solo troppo facile prender una storia vera, buttarci un sacco di soldi per la realizzazione, e quindi esser candidato all’oscar. Da un vincitore come miglior film mi aspetto una pellicola di grande spessore, non un semplice “prendo una storia di un personaggio famoso/storico e la racconto bene”. Ma sono ancora inesperto, è solo il secondo anno che mi interesso degli Oscar, e questa è solo una mia opinione 🙂 magari è solo quest’anno che aveva poche pellicole originali.

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