Facciamo finta che gennaio non sia mai esistito, oppure facciamo finta che sia stato solo un mese di prova o un brutto sogno visto visto tutto ciò che è successo nella mia terra lontana.

A me in realtà è andato abbastanza bene, sono tornata a Siviglia ed ho ricominciato la solita vita, tra birrette e nuove conoscenze…ma ci sono stati parecchi alti e bassi. E così oggi, in un giorno di depressione totale, mi sono resa conto che al contrario di ciò che pensavo esattamente un mese fa io ho bisogno di una lista di buoni propositi. E devo rispettarla. 

Mi piacerebbe, però, che questa lista fosse la più concreta possibile, niente “voglio essere felice” perché la felicità è effimera, niente “voglio dimagrire” che tanto lo so che le diete non le faccio e non le farò mai. I propositi che voglio rispettare, che devo rispettare, mi aiuteranno ad essere una persona migliore, o almeno lo spero.

E allora eccoli, 5 e solo 5 buoni propositi che voglio rispettare da domani, primo febbraio. 

 

1- Prendermi cura di me.

Che non ha niente a che vedere con il fare la dieta e dimagrire, ma sì con il mangiare bene e fare attività fisica. Questa cosa che l’attività fisica mi manda in crisi deve finire, ho trenta anni, devo crescere e iniziare a sudare. Non prometto che andrò in palestra, finirebbe come le diete, ma prometto di fare ogni giorno alcuni chilometri in bicicletta e di camminare, camminare, camminare. 

2 – Prendermi cure di me, parte seconda.

Non voglio più concedere tempo a persone vuote o che in qualche modo possano farmi del male. In realtà questo è un proposito che ha già qualche anno, ma voglio portarlo avanti, perché si sta terribilmente bene senza certi soggetti intorno. Sto imparando faticosamente ad amarmi, non permetterò a nessuno di farmi stare male, perché non mi amo quando sto male.

Di conseguenza voglio sorridere di più.  - Twittalo!       

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3 – LEGGERE

Leggere, non leggere di più, ma proprio leggere perché durante lo scorso anno non ho dedicato abbastanza tempo alla lettura e questa cosa mi mette tristezza e mi fa vergognare allo stesso tempo.

4 – Viaggiare

Da quando spendo tutte le mie energie e tutte le mie risorse economiche per stare a Siviglia ho smesso di viaggiare. Nulla, neppure la classica gita fuori porta, io che ogni tre mesi mi regalavo un viaggio o quantomeno una domenica fuori casa (anche se nel mio caso era il lunedì). E per essere più concreta non lascerò finire il 2017 senza essere prima stata quantomeno a Madrid e Valencia. 

5- credere di più in quello che sto facendo

Ve l’ho già raccontato, alla fine del 2016 ho cambiato strada, per così dire, e ho iniziato a lavorare per me stessa, in tutti sensi. Niente più lavori umilianti, ma solo tanto tantissimo impegno per riuscire in quello che amo. Però è dura, soprattutto perché non tutti i giorni riesco a credere in ciò che faccio. E allora voglio smetterla di dire “sto cercando di lavorare come community manager e copy” perché io lo sono già e allora da domani alla domanda “di cosa ti occupi” risponderò solo “Io scrivo, il lavoro che ho sempre volute fare” e non importa se al momento non scrivo di ciò che amo, arriverà anche quella occasione, chissà, magari proprio in questo 2017.

 

Ora lancerò questo post nell’etere, e ci rivediamo tra 365 giorni per controllare quanti buoni propositi del primo febbraio avrò rispettato! 

E voi, che lista avete stilato? 

 

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